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Chiarimenti su alcuni commenti in YIW
Scritto da Arquen il 05/ott/2010 | 2947 letture

Dunque, siccome ho notato che alcuni articoli di YIW sono in buone posizioni su Google anche quando sono associati a miei commenti, vedrò di dare un po' di risposte in merito, per chiarire definitamente, altrimenti ci faccio una brutta figura, visto che a nessuno lì frega se la faccio o meno.

Premetto che commento poco e che quindi solo quegli articoli e poca altra roba si trova in giro. Commento poco perchè è raro avere una discussione normale. Nel senso che funziona più o meno così: entro, commento, poi se all'autore dell'articolo non piace il commento si fiondano in 200 a dire che il mio commento è stupido, facendo milioni di esempi. Anche sul Web gli italiani si comportano in questo modo. Cì sì arrufiana e si creano le lobbi. Non so se sia la stessa situazione, ma siccome mi si accusa solo di criticare, io mi prendo la libertà di supporre quel che ho scritto e che scriverò.

Adesso linkerò i 3 articoli incriminati commentandoli. Lo farò qui perchè ho promesso a me stesso che non commenterò mai più da nessuna parte. Non sarà una buona mossa dal punto di vista Seo, ma almeno non mi rovino la salute. Ho deciso di rispondere qui perchè ho notato che le discussioni in quegli articoli sono proseguite, con la non curanza di alcuni.

1) E' possibile sviluppare la bozza di un sito direttamente nel browser?
Risposta: sì! Tutti i siti del mio network sono fatti così.

Ho realizzato la pagina in html, sono passato al css, sono passato al php, sono infine passato alla parte grafica. Metodo giusto? Metodo sbagliato? E' un metodo!

In questo modo si realizzano layout poco fantasiosi? No!
Si utilizza solo un metodo diverso. E se uno ha come obiettivo il realizzare una struttura leggera, usabile e incentrata sui contenuti? O che parta da Photoshop o che parta dall'html sarà sempre povera graficamente. Vedere la nuova versione in stile minimal di YIW.

Se invece si vuole creare un layout che da più spazio alla grafica, anche in questo caso si può utilizzare il metodo che ho impiegato io. Esempio: La vecchia versione di Freelance.

E' ovvio che se devi presentare una bozza al cliente non ti metti a creare la pagina in html, ma fai una bozza grafica. Mi sembra cretino specificare una cosa del genere, ma purtroppo si deve specificare anche questo.

Qualcuno ha sollevato un paio di "quesiti" del tipo: sarà la fine di Photoshop? Il grafico perderà il lavoro?
Risposte ai quesiti: Boh! Se nei prossimi anni la grafica risulterà sempre più importante e non mi adeguerò lo perderò io il lavoro e a nessuno fregherà nulla, se invece succederà il contrario sarò costretto a fregarmene e a sentirmi in colpa.

"Vorra’ dire che mi faro’ mantenere da Meagan, Arquen e tutti quelli che la pensano come loro! :D"
Vorrà dire che se succederà il contrario mi farò mantenere da Sara e da tutti quelli che la pensano come lei. :D

Sorvolo sulla discussione dove c'è chi ama alla follia Photoshop e i siti li farebbe senza una riga di codice e chi ama alla follia html e css e disistallerebbe Photoshop. Sono discussioni senza fine ed anche inutili.

Anche perchè l'articolo non esalta l'uno rispetto all'altro metodo, ma informa che è possibile utilizzare anche un altro metodo. Aggiungo che è stato sempre questo il metodo originale per fare i siti. Poi quando è nata la professione si è presentata la necessità di creare una bozza al cliente, di conseguenza si è passati al metodo: bozza grafica e passaggio all'html.

Il futuro per me è accessibilità, usabilità e velocità nel caricamento delle pagine. Se si riesce a coniugare queste 3 cose aggiungendoci la grafica è la perfezione.

Non mi piace chi "spara sentenze", perchè dimostra di non essere aperto al dialogo. Insomma, il "saputello sparasentenze" non mi sta particolarmente simpatico. Non mi sta particolarmente simpatico chi rigira le citazioni per farne un uso distorto rispetto a quello che era il reale significato della citazione. Non mi piacciono i due pesi, ossia le libertà assolute di commento a chi è "conosciuto" e le critiche infinite nei confronti di chi è "meno conosciuto". Il "più o meno conosciuto" non è un metro di giudizio per valutare le capacità di una persona. Ma come ho scritto poco prima: in Italia funziona così ed anche nel Web è così, si ritorna sempre al ruffianamento reciproco.

"Wow è bellissimo il tuo articolo!
Sai questa cosa si può farla anche in quest altro modo.
Sì, sono perfettamente d'accordo con te, però mi raccomando quando entro nel tuo di blog anche tu devi essere perfettamente d'accordo con me.
"


2) Usabilità e non solo: come sono messi i siti delle Università italiane?
Da qui si è arrivati a dire che il layout liquido è meno usabile.

Aggiungendo che i siti delle università americane non utilizzano layout liquidi. Ecchisenefrega? Ma poi quelli di Inghilterra, Francia, Germania, Spagna, ecc. ecc.? Ma poi vuol dire che ha più valore prendere come esempio le università americane che prendere come esempio il sito del W3C che utilizza un layout liquido? Non è usabile?

Ritornando all'articolo, si analizzano varie università italiane, quasi tutte hanno layout liquidi. Allora sintetizzerò le considerazioni personali dell'autrice in riferimento delle università a layout liquido, tralasciando le modifiche che riguardano il contrasto dei colori o la migliore disposizione dei contenuti, in cui mi trovo d'accordo.

Sapienza di Roma? Opinione positiva!
Com'è realizzato? Layout liquido.

Università di Bologna? Opinione positiva!
Com'è realizzato? Layout liquido.

Università degli Studi di Bari? Opinione positiva!
Com'è realizzato? Layout liquido.

Università degli Studi di Parma? Opinione positiva!
Com'è realizzato? Layout liquido.

Università degli Studi di Trieste? Opinione positiva!
Com'è realizzato? Layout liquido.

Università degli Studi di Pisa? Opinione positiva!
Com'è realizzato? Layout liquido.

Università degli Studi di Siena? Opinione positiva!
Com'è realizzato? Layout liquido.

Quindi probabilmente è solo questione di gusti, e non c'entra nulla l'usabilità.

Il terzo articolo non ricordo dov'è, quando lo troverò lo commenterò.

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